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Come ridurre il rischio di arteriosclerosi - Dematepa: De Martinis Telemedicine Panel

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Come ridurre il rischio di arteriosclerosi

Educazione sanitaria

Per proteggere il cuore e vivere più a lungo e in salute, scopri come l'invecchiamento del corpo sia legato a quello dei vasi sanguigni e come, con piccoli gesti quotidiani e l'aiuto del medico di famiglia, è possibile tenere sotto controllo tutti i rischi, evitando ansie inutili ed esami del sangue ripetuti che non servono a nulla
Figura 1. Come ridurre il rischio di arteriosclerosi
Questo video è sicuramente utile se ci si ritrova in una di queste situazioni:
  1. Fumatore (anche poche sigarette al giorno) per capire l'impatto reale di questa abitudine sulle aspettative di vita.
  2. Colesterolo per capire quando fare gli esami del sangue.
  3. Iniziare a tenere sotto controllo la pressione a casa.
  4. Cercare un modo semplice per perdere peso.
Sintesi dei contenuti
Nel video troverai in modo estremamente semplice come l'invecchiamento del nostro corpo sia strettamente legato a quello dei nostri vasi sanguigni (un processo chiamato arteriosclerosi).
Il messaggio di fondo che si intende veicolare è il seguente: proteggere le arterie è un compito che è quasi interamente nelle nostre mani e in quelle del medico di base, senza bisogno di ricorrere a costosi specialisti.
Ecco una sintesi del contenuto del video:
  • I 7 "nemici" delle arterie: i sette fattori che accelerano l'invecchiamento dei vasi sanguigni: la familiarità (genitori con problemi cardiaci prima dei 50 anni), il fumo, l'obesità, la pigrizia, il colesterolo alto, la pressione alta e il diabete.
  • La verità sul colesterolo (sfatiamo un mito!): misurare continuamente il colesterolo è solo una perdita di tempo e denaro. Il colesterolo varia pochissimo nella vita perché dipende dalla nostra genetica e non dalla dieta. E' sufficiente quindi misurarlo una volta a 20 anni (per escludere forme familiari gravi) e poi solo ogni 5 anni.
  • La formula del peso ideale: un modo semplicissimo per calcolare il peso forma (in grandi linee: la tua altezza in centimetri meno 100) e ridurre le calorie – specialmente quelle di alcolici e bevande zuccherate – è l'unica vera strada da seguire, senza scorciatoie.
  • La gestione della pressione alta: controllare la pressione a casa con un semplice misuratore digitale (molto meglio dei controlli continui o di esami fastidiosi) e quali sono i valori normali da non superare (140 per la massima e 90 per la minima).
  • La cura più semplice: camminare: una banale camminata di almeno 1 chilometro al giorno sia in grado di abbassare la pressione minima e far stare subito meglio.


DOMANDE FREQUENTI – Come ridurre il rischio di arteriosclerosi

Che cos'è l'arteriosclerosi e quali danni può provocare al nostro corpo?

L'arteriosclerosi è un processo progressivo di deterioramento del sistema circolatorio che può interessare tutti i distretti del corpo, compresi il cervello, il cuore, l'addome e le gambe. Con il passare del tempo, le pareti delle arterie perdono parte della loro naturale elasticità e al loro interno possono formarsi placche composte da grasso (colesterolo) e calcio. Queste placche possono ridurre il passaggio del sangue all'interno dei vasi. Il fenomeno tende a svilupparsi mediamente più rapidamente negli uomini rispetto alle donne.

Quali sono i 7 fattori che accelerano l'invecchiamento delle nostre arterie?

Esistono sette principali fattori di rischio che possono accelerare l'indurimento e il deterioramento dei vasi sanguigni: La familiarità, cioè la comparsa nei propri genitori di eventi cardiovascolari, come infarto o ictus, prima dei 50 anni. Il fumo o l'uso di altre sostanze inalate. L'obesità. La sedentarietà, cioè la scarsa attività fisica; nel video viene indicato come riferimento camminare per almeno 1 chilometro al giorno. L'aumento del colesterolo totale nel sangue. L'aumento dei valori della pressione arteriosa. Il diabete..

Perché il fumo va eliminato del tutto e quanto movimento serve ogni giorno?

Il fumo va completamente eliminato, senza eccezioni, perché accorcia notevolmente la vita media ed è un importante fattore di rischio anche per le malattie tumorali. Per quanto riguarda l'attività fisica, evitare la sedentarietà a qualunque età significa camminare per almeno 1 chilometro al giorno, anche non in modo continuativo. Per monitorare la distanza percorsa è possibile utilizzare i comuni orologi digitali. Il cammino e il movimento aiutano inoltre ad abbassare i valori della pressione minima.

Come posso calcolare il mio peso ideale e qual è il ruolo dell'alcol?

Il peso ideale si può calcolare, a grandi linee, sottraendo 100 dalla propria altezza espressa in centimetri. Per mantenere il peso forma, l'unica vera strada è ridurre l'assunzione quotidiana di calorie, prestando particolare attenzione agli alcolici e alle bevande zuccherate. Nella popolazione italiana, infatti, una quota dell'obesità è legata anche al consumo di alcol, che non dovrebbe mai superare un bicchiere di vino al giorno.

Ogni quanto tempo bisogna misurare il colesterolo nel sangue?

Contrariamente a quanto si crede, il colesterolo totale varia poco nel corso della vita e dipende relativamente poco dalla dieta, poiché è un fattore determinato in larga parte geneticamente. Di conseguenza, effettuare esami del sangue troppo frequentemente non è utile. Il colesterolo va misurato una prima volta intorno ai 20 anni, per escludere forme familiari ereditarie gravi, con valori superiori a 240 mg/dl. Se questa condizione viene esclusa, è sufficiente controllarlo con esami ogni 5 anni, fino a quando il medico di medicina generale non ritenga necessario avviare una terapia farmacologica.

Quali sono i valori corretti della pressione arteriosa e come deve essere misurata?

I valori della pressione aumentano progressivamente con l'età e, dopo i 40 anni, vanno controllati periodicamente a riposo. I valori normalmente attesi devono essere stabilmente inferiori a 140 per la pressione massima e 90 per la minima. È del tutto normale che uno sforzo fisico aumenti temporaneamente la pressione massima, mentre il camminare aiuta ad abbassare la minima. Per il controllo è preferibile l'automonitoraggio a casa con strumenti digitali, economici e facilmente utilizzabili, rispetto alle misurazioni effettuate da terzi o all'uso dell'Holter, che sottopongono la persona a una misurazione in condizioni non abituali.

In che modo la gestione del peso aiuta a prevenire anche il diabete?

Obesità e diabete sono spesso associati nella cosiddetta sindrome metabolica. Per questo motivo, mantenere il peso ideale attraverso la riduzione delle calorie e il movimento quotidiano rappresenta un'arma fondamentale per proteggersi anche dallo sviluppo del diabete.

Serve andare dallo specialista per ridurre il rischio di arteriosclerosi?

No. La riduzione dei fattori di rischio rientra soprattutto nella gestione quotidiana della propria salute, insieme al medico di medicina generale. Sarà infatti il medico di base, grazie alla conoscenza complessiva della situazione di salute della persona, a valutare quando la pressione o il colesterolo raggiungono livelli di rischio tali da rendere necessaria una terapia farmacologica.


In conclusione

Conoscere e controllare i principali fattori di rischio è il primo passo per proteggere nel tempo la salute delle proprie arterie. Il medico di medicina generale può accompagnare questo percorso, aiutando a valutare i rischi individuali e le eventuali necessità di cura.
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